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Le auto più amate dalle donne

Quali auto scelgono le donne? Vediamo insieme le automobili preferite dalle acquirenti femminili

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Le donne che acquistano un’auto sono sempre di più…ma quali sono le auto più amate dalle donne? Vediamo insieme i dati emersi al Pink Motor Day, durante l’intervento di Cristiana Petrucci, Responsabile Centro Studi e Statistiche UNRAE.

LE AUTO PIU’ AMATE DALLE DONNE

Che tipo di motore?

Dalle statistiche emerge un interesse femminile sempre più marcato per le auto ibride (quasi 1 vettura su 3 acquistate dalle donne è ibrida) ed elettriche. Le motorizzazioni benzina la fanno ancora da padrone, ma le donne dimostrano sempre più affinità e sensibilità per la mobilità green.

Quali segmenti?

Le donne acquistano soprattutto city-car e utilitarie, mentre sono meno presenti nei segmenti medi, superiori e di lusso. Per quanto riguarda invece le carrozzerie, la preferenza netta è per cross-over e berline, che rappresentano il 93% degli acquisti femminili.

Colori preferiti?

Anche dal punto di vista del colore, naturalmente sono emerse determinate preferenze da parte delle donne. Se dovessimo stilare una classifica dei primi 5 colori scelti, il podio risulterebbe così:

  1. GRIGIO
  2. BIANCO
  3. BLU/AZZURRO
  4. NERO
  5. ROSSO

Età media?

Oltre a queste preferenze, vediamo anche un pò di dati statistici sull’età media delle donne che decidono di acquistare una nuova auto. Complessivamente domina la fascia di età fra i 46 a 55 anni con il 27,4% del totale. A seguire, la fascia 30-45 anni raggiunge un 26,4%. Al 3° e 4° posto (in progressiva crescita) abbiamo gli acquisti delle donne da 56 a 65 anni e oltre 65 anni. Risulta invece in contrazione la quota delle giovani automobiliste dai 18 ai 29 anni.

Per questa ed altre curiosità sul mondo automotive e del Noleggio a Lungo Termine, continua a seguire il nostro Blog Click&Rent.

Accessori auto per una vacanza relax

Tutti gli accessori auto indispensabili per il tuo viaggio, verso una vacanza in super relax

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Eccoci qua…anche quest’anno le vacanze estive sono alle porte. In questo articolo, vogliamo offrirti una simpatica guida su utilissimi accessori auto per una vacanza davvero in relax.

Se partirai con la tua auto, guidare in serenità sarà sicuramente già un buon inizio della tua vacanza!

Vediamo insieme quali accessori potranno esserti utili, anche a seconda del tuo stile di viaggio.

Accessori per sportivoni

Se sei uno sportivo e la tua vacanza sarà all’insegna del movimento, oltre che del relax, ecco le cose di cui non potrai fare a meno:

  • Portabici: accessorio utilissimo per portare le tue bici con te, così non dovrai noleggiarle in vacanza
  • Barre portatutto: se non hai spazio sufficiente in auto per le tue attrezzature sportive, ti serviranno delle comodissime barre portatutto
  • Box da tetto: se hai davvero tante attrezzature da portare con te, puoi affidarti anche a un box da tetto

Accessori per tecnologici

Se anche in viaggio ti piace essere sempre connesso e avere il tuo cellulare sempre a portata di mano, devi assicurarti che sia sempre carico e pronto all’uso.

Ecco qua una lista di accessori per utilizzare in sicurezza i tuoi device alla guida:

  • Caricabatterie USB
  • Supporto per tablet/smartphone
  • Dash cam: puoi piazzarla sul parabrezza e fare un video ricordo del tuo viaggio

Accessori per gli amanti del comfort

Se ami viaggiare comodo, sicuramente ci sono tantissimi oggettini interessanti che possono aiutarti a guidare con il massimo comfort possibile:

  • Cuscini da viaggio
  • Tendine parasole
  • Materassini per auto
  • Mini frigo da viaggio

Accessori per sicuro

A prescindere dal tuo stile di viaggio, è comunque buona norma assicurarsi di viaggiare in sicurezza.

Ecco gli accessori che ti aiutano a viaggiare senza pensieri:

  • Set attrezzi: utilissimo per eventuali riparazioni al volo
  • Piccolo compressore portatile: se gli pneumatici perdono pressione, ti salverà la vita
  • Piccolo estintore
  • Mini kit prontosoccorso

Bene, speriamo di averti dato delle informazioni utili. Ti auguriamo davvero delle vacanze da sogno!

Al tuo rientro, per qualsiasi informazione sul mondo automotive, continua a seguirci sul nostro blog Click&Rent.

Cos’è il Rent to Rent?

Scopriamo cos’è il Rent to Rent e perchè questa formula è in crescita nel settore del noleggio auto.

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Magari ne hai già sentito parlare nel settore immobiliare, ma ancora non conosci cos’è il Rent to Rent riferito al mercato del noleggio auto. In questo articolo scopriamo insieme come funziona questa formula e perchè si sta rivelando molto vantaggiosa.

Cos’è il Rent to Rent

Letteralmente Rent to Rent significa “noleggio al noleggio”. Nella pratica, tramite questa formula le aziende di noleggio a breve termine acquisiscono le vetture a noleggio dai “colleghi” del Noleggio a Lungo Termine, invece di acquistarle direttamente.

Inizialmente le case di noleggio a breve termine hanno iniziato a sfruttare questa possibilità per ovviare specialmente al boom di richieste estive ma, a quanto pare, la formula Rent to Rent si è rivelata molto vantaggiosa sotto vari aspetti. E’ per questo motivo che la domanda si è estesa notevolmente anche presso i player più piccoli, che hanno necessità di avere a disposizione mezzi per soddisfare tutte le richieste di noleggio.

Piccola flotta Rent to Rent

Il Rent to Rent, infatti, viene utilizzato non solo per acquisire i veicoli da noleggiare. Per molti operatori, tenere in casa una mini flotta con formula Rent to Rent permette di avere maggiore disponibilità di auto nuove e, allo stesso tempo, contenere i costi operativi. Questa piccola “scorta” di auto, inoltre, consente di “contenere” le auto sostitutive in caso di necessità di manutenzione. In questo caso il Rent to Rent riguarda anche il mondo dei veicoli commerciali.

Rent to rent: perchè è vantaggioso?

Quali sono i principali vantaggi di questa formula?

  • maggiore flessibilità nell’offerta
  • investimenti contenuti (considerando i vantaggi del NLT)
  • maggiore disponibilità di mezzi per gestire i picchi di offerta
  • possibilità di ottenere anche veicoli elettrici e ibridi senza grandi esborsi

Il Rent to Rent rappresenta anche un’occasione per accrescere i volumi e la flotta gestita, per le aziende di Noleggio a Lungo Termine. Si tratta quindi di una formula win-win che, a quanto pare, è destinata ad espandersi ulteriormente.

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Vuoi elettrificare la tua flotta? Ecco le novità di casa Stellantis

Se stai pensando di elettrificare la tua flotta aziendale, in casa Stellantis ci sono importanti novità in merito.

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Vuoi elettrificare la tua flotta, ma magari non sai da dove cominciare? Ecco tutte le novità di casa Stellantis, pensate proprio per facilitare il processo di elettrificazione flotte.

Grazie alla fusione di vari brand, questo importante gruppo riesce infatti a soddisfare davvero tutte le esigenze pensabili in termini di modelli/segmenti. Nel campo delle flotte aziendali, la proposta in ottica green è volta ad abbassare costi e consumi, garantendo al contempo grande comfort e tecnologia.

Le proposte Stellantis per elettrificare la tua flotta

ALFA ROMEO TONALE

La nuovissima ALFA ROMEO TONALE sarà disponibile per l’acquisto a partire da giugno.

Si tratta di un SUV compatto che adotta due forme di ibrido: il mild hybrid 48 Volt e l’ibrido plug-in.

Nel primo caso, la Tonale dispone del nuovo motore Hybrid VGT (Variable Geometry Turbo) 1.5 4 cilindri disponibile con potenze di 130 o 160 CV. Il sistema integra un motore elettrico P2 da 15 kW e 55 N/m, capace di trasmettere moto alle ruote anche a motore termico spento, utile quindi nelle fasi di manovra o decelerazione, ma anche in fase di veleggiamento.

La forma più alta di elettrificazione è invece il Plug-in Hybrid Q4: in questo caso, infatti, la Tonale arriva a ben 275 CV ed è in grado di avere un’autonomia fino a 80 km in ciclo cittadino, in modalità full electric. In termini di velocità, è capace di passare da 0 a 100 in 6,2 secondi.

NUOVA CITROËN C5 X E NUOVO SUV C5 AIRCROSS

Già a partire dal 2019, il marchio Citroën si è impegnato molto a livello di proposte hybrid e full electric.

Recentemente si è aggiunta anche la Nuova Citroën C5 X: si tratta di una vettura dal design distintivo e riconoscibile, con carrozzeria che unisce le caratteristiche di berlina, SUV e station wagon.

Tecnologia e comfort al top: la Nuova Citroën C5 X dispone delle tecnologie più avanzate, tra cui le sospensioni attive Citroën Advanced Comfort. E’ disponibile anche una soluzione ibrida plug-in da 225 CV di potenza complessiva cumulata e la possibilità di viaggiare in modalità full electric con autonomia di oltre 50 km* in ciclo WLTP, e consumi dichiarati di 1,5 litri * ogni 100 km (* valori in corso di omologazione).

Alla Nuova Citroën C5 X si affianca Nuovo SUV Citroën C5 Aircross, un riferimento in termini di comfort e modularità. Ha una linea moderna e distintiva, risulta ideale per chi ama la guida più alta e apprezza la tecnologia Advanced Comfort inedita di Citroën. Inoltre, la migliorata propulsione plug-in hybrid, con potenza totale di 225 CV, consente di percorrere fino a 55 km in modalità completamente elettrica.

NUOVE JEEP E-HYBRID

Anche Jeep propone nuove soluzioni intelligenti per ridurre i consumi delle flotte,  godere di vantaggi fiscali e, al contempo, eliminare l’ansia da ricarica.

I due modelli più venduti e noleggiati in Italia sono, attualmente, la Renegade e la Compass. La soluzione 4xe era già presente, ma dal 2022 si aggiunge anche una forma di ibridazione più leggera, ma comunque efficace, chiamata e-Hybrid.

Questa nuova soluzione permette un notevole risparmio, poichè i consumi vengono notevolmente abbassati. Il motore termico è affiancato da un piccolo propulsore elettrico a 48 Volt di tensione.

Il  motore elettrico è in grado di recuperare energia, ma anche di muovere le ruote anche a motore termico spento, a patto che la carica della batteria sia sufficiente.

OPEL GRANDLAND HYBRID

Il SUV medio di Opel presenta un nuovo design: mascherina in nero lucido con gruppi ottici anteriori dal nuovo design e con tecnologia a matrice di LED, che assicura la migliore visibilità notturna e, quindi, anche la massima sicurezza.

Sono disponibili anche nuovi colori e design rinnovato anche per i cerchi.

Opel Grandland dispone di due proposte ibride plug-in: la prima, a due ruote motrici, ha una potenza complessiva di 225 CV, con autonomia in elettrico di 55-57 km; la seconda, a trazione integrale elettrica, arriva a 300 CV e promette un’autonomia in modalità full electric fino a 59 km.

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Come restituire l’auto senza avere penali

Vediamo insieme come dovresti restituire l’auto al termine del Noleggio a Lungo Termine, per non incorrere in spiacevoli penali

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Alla chiusura del contratto di Noleggio a Lungo Termine, spesso ci viene fatta questa domanda: “Come devo restituire l’auto senza avere penali?”

Ecco perché oggi parliamo di questo aspetto, che viene spesso trascurato dalle agenzie che trattano Noleggio a Lungo Termine. Così il cliente, alla fine del contratto, si trova un pò spaesato e non sa cosa fare al momento della restituzione dell’auto.

Come devo restituire l’auto alla fine del noleggio?

Quando restituirai la tua auto, il rischio di incorrere in penali è reale. E’ proprio per questo che è bene sapere sin dall’inizio come evitarle e come comportarsi.

Innanzitutto vogliamo tranquillizzarti. Nessun brand di Noleggio a Lungo Termine vuole fregarti e cercare di guadagnare con piccoli trucchetti e cavilli. È tutto molto trasparente e specificato nel contratto iniziale.

Per prima cosa, il contratto di Noleggio a Lungo Termine prevede la normale usura della vettura.

Sebbene quindi l’auto debba essere restituita nelle medesime condizioni in cui è stata ritirata, sono ammesse alcune imperfezioni dovute al normale utilizzo dell’auto.

Per esempio, sono ammessi:

  • graffi leggeri ai cerchioni, scheggiature ai fari, ma NON la completa rottura
  • scalfitura leggera della carrozzeria o del bordo della portiera, ma NON sono botte con rientranze evidenti o graffi profondi
  • macchie sui sedili, ma NON tagli netti o buchi delle imbottiture

Cosa succede in caso di danni maggiori?

Nel caso vengano accertati danni maggiori rispetto a quelli accettabili, il tuo contratto potrebbe prevedere il pagamento di una franchigia.

In alternativa, prima della restituzione, dovrai provvedere a far sistemare l’auto. Le manutenzioni sono incluse nel contratto di Noleggio a Lungo Termine. In base al tipo di contratto, dovrai o meno pagare comunque la franchigia prestabilita.

In fase di contrattualizzazione potrai comunque scegliere di azzerare tutte le franchigie, considerando ovviamente che il canone mensile di Noleggio a Lungo Termine in questo caso sarà più alto. Per questo è importante utilizzare un metodo di valutazione professionale e consolidato per valutarne la convenienza o meno.

Per questa ed altre informazioni specifiche sul Noleggio a Lungo Termine, continua a seguire il nostro Blog.

Novità high-tech: arriva il Cruise Control Predittivo

Novità: arriva il Cruise Control Predittivo, l’evoluzione del regolatore di velocità. Scopriamo insieme cos’è e come funziona.

Cruise Control Adattivo. 

Nello specifico, il Cruise Control Predittivo regola la velocità dell’auto in base a quella del veicolo che precede il tuo. Di solito comprende anche la funzione Stop & Go, che alle basse velocità arresta automaticamente il veicolo e lo fa ripartire senza che il driver debba toccare l’acceleratore.

Cruise Control Predittivo: come funziona?

Come fa il Cruise Control Predittivo a prevedere la strada che andrai a percorrere e regolare la velocità? Il Cruise Control Predittivo si orienta in base ai dati del GPS forniti dal sistema di navigazione. Ciò gli consente di correggere e regolare la velocità a seconda della configurazione della strada che il veicolo deve percorrere: curve, rotatorie, avvallamenti, incroci e ingressi nei centri abitati. 

Ma non è tutto: il Cruise Control Predittivo sfrutta anche gli input provenienti dalla telecamera anteriore e dal riconoscimento della segnaletica stradale (altro ADAS molto importante per chi viaggia).  Questo serve a regolare la velocità adattandola ai limiti, per evitare che il driver possa incorrere in multe o sanzioni

Oggi abbiamo visto insieme questa importante novità tecnologica: per questa ed altre informazioni sul mondo automotive e del Noleggio a Lungo Termine, continua a seguirci sul nostro Blog Click&Rent.

Batterie: nuova Direttiva UE

Vediamo come la nuova Direttiva UE regolamenterà produzione, riciclo e smaltimento delle batterie

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Con l’avvento della mobilità elettrica e di nuove forme di stoccaggio di energie rinnovabili, sicuramente la Terra ringrazia per le minori emissioni in gas. Tuttavia, si pone un’altra questione di natura ambientale che riguarda proprio le batterie. Ecco perchè il Parlamento europeo sta lavorando su una nuova Direttiva UE per regolamentare la produzione, il riciclo e lo smaltimento delle batterie.

Tipi di batterie

Innanzitutto, la nuova Direttiva UE stabilisce una distinzione tra i diversi tipi di batterie e propone quattro categorie:

  1. Batterie per autoveicoli
  2. Batteria per mezzi di trasporto leggeri (es. bici e scooter elettrici)
  3. Batterie industriali (per accumulo di energia o alimentazione di veicoli elettrici)
  4. Batterie portatili (possono essere trasportate a mano e sono sigillate)

Le batterie, inoltre dovranno avere un etichetta che riporti la loro impronta di carbonio, in modo che l’impatto ambientale di questi dispositivi sia facilmente individuabile.

Come riciclare le batterie?

I dati raccolti nel 2019 mostrano che solamente il 51% delle batterie portatili vendute nei territori dell’UE è stato raccolto per il riciclo. La nuova Direttiva UE prevede l’obbligo di raccolta per i rifiuti provenienti da qualsiasi tipo di batterie, nelle seguenti percentuali:

  • 70% di riciclo dal 2025 per le batterie industriali e automobilistiche
  • 80% di riciclo dal 2030 per le batterie industriali e automobilistiche
  • 75% di riciclo dal 2025 per le batterie dei mezzi di trasporto leggeri
  • 85% di riciclo dal 2030 per le batterie dei mezzi di trasporto leggeri

Materie prime e diritti umani

Per la produzione delle batterie, sono necessarie alcune materie prime particolari: cobalto, nichel, litio e manganese. Si tratta di materiali di importazione e notoriamente di forte impatto ambientale e sociale. A questo proposito, per tutelare i diritti umani collegati ai processi produttivi, la nuova Direttiva UE stabilisce determinati obblighi di diligenza per i produttori. Questi ultimi dovranno rispettare standard di gestione dei rischi legati all’approvvigionamento, alla lavorazione e al commercio di materie prime, sostanze chimiche e materie prime secondarie.

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Wallbox: cos’è e come funziona

Ecco qui una rapida guida sulla Wallbox: cos’è, a cosa serve e come funziona.

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Se stai leggendo questo articolo, probabilmente vorresti noleggiare un’auto elettrica, ma hai ancora dei dubbi su come fare per ricaricarla…oppure hai sentito parlare di Wallbox e vuoi sapere cos’è e come funziona.

Magari temi che sia difficile usare la Wallbox, oppure non sei sicuro di poterla installare a casa tua.

Hai ragione ad informarti bene, perché è davvero importante guidare senza pensieri e godersi appieno tutti i confort di un’auto elettrica, senza “ansia da ricarica”.

Bene, qualunque sia il tuo caso, oggi ti aiutiamo con una guida pratica, che ti spiega passo passo come sia facile usare una wallbox (ovvero una colonnina di ricarica domestica).

Wallbox: guida rapida

Innanzitutto ti tranquillizziamo con questo dato: in media gli automobilisti italiani percorrono circa 40km al giorno con la loro auto. La maggior parte delle auto elettriche garantiscono un’autonomia superiore ai 100km, perciò il timore di “restare a secco” già un po’ svanisce…

Con una colonnina di ricarica domestica, poi, passa proprio tutta la paura!

Devi sapere che esistono due modi di ricaricare la tua auto elettrica a casa:

1.     Tramite normale presa domestica, con una spina shuko

2.     Con una wallbox, un dispositivo di ricarica a parete (colonnina)

Chiaramente noi consigliamo una wallbox per ragioni di maggior sicurezza: la wallbox infatti è progettata per garantire l’equilibrio del carico di assorbimento fra casa e veicolo. Inoltre viene collegata al contatore tramite cavi più spessi, che resistono agli sbalzi di calore.

Wallbox: istruzioni per l’uso

Detto questo, ecco qui le istruzioni per l’uso della wallbox:

  • Potenza necessaria: puoi installarla anche con la potenza base domestica di 3kW. In questo caso dovrai considerare un tempo più lungo di ricarica (circa 8 ore per una ricarica completa di circa 20kW e 100km di autonomia). Se hai un contatore con una potenza maggiore, tanto meglio. Ricaricherai la tua auto in tempi minori.
  • Costi: i prezzi variano da fornitore a fornitore, ma difficilmente si superano i 600€. Dovrai poi aggiungere un connettore T2, che ha un costo variabile trai 200€ e i 400€. Se noleggi la tua auto elettrica, ci sono delle soluzioni interessanti con cavo già incluso in dotazione.
  • Installazione: la wallbox va installata da personale specializzato…in questo caso il fai da te va evitato categoricamente.
  • Pagamento delle ricariche: i consumi vengono addebitati direttamente in bolletta. A seconda del tuo fornitore di energia, avrai una tariffa dedicata per la ricarica elettrica. A volte i fornitori regalano un tot di kWh ai loro clienti, per la ricarica.
  • Permessi e autorizzazioni: la wallbox è una faccenda privata, quindi non devi chiedere il permesso a nessuno per installarla. Se però vivi in un condominio, devi rivolgerti all’assemblea: tranquillo, non deve dare l’approvazione se fai l’installazione nel tuo box personale. E’ sufficiente che l’amministratore venga informato dell’intenzione di installare la wallbox a tue spese.

Bene, con questa rapida guida dovresti sentirti già molto meglio…se hai ancora dubbi o vuoi approfondire ancora meglio l’argomento, contattaci e ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Per tutto il resto, guarda sul nostro sito le offerte di auto Elettriche e Ibride Click&Rent, oppure continua a seguirci sul nostro blog.

Cosa succede se sforo con i chilometri?

Vediamo insieme cosa succede se fai più km rispetto a quelli previsti dal contratto di Noleggio a Lungo Termine.

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Ecco una domanda che mi viene fatta spesso: “Cosa succede se sforo con i chilometri inclusi nel contratto?”.

Quando stipuli un contratto di Noleggio a Lungo Termine, è necessario indicare i chilometri che percorrerai annualmente. Il tuo preventivo/contratto, poi, includerà anche il tempo di noleggio e altri servizi inclusi.

Ovviamente il primo consiglio che ti do è di valutare bene quando scegli a chi affidarti per il Noleggio a Lungo Termine.

È importante che sia una persona preparata e trasparente. Dubita di chi ti propone un canone molto basso, perché potrebbe non aver calcolato bene o sottostimato i chilometri di cui hai realmente bisogno.

E’ davvero importante costruire insieme il tuo contratto di Noleggio a Lungo Termine, in base alle tue REALI necessità.

Ma quindi se sforo con il chilometraggio indicato… cosa succede?

In questo caso, valutiamo insieme caso per caso.

PRIMA IPOTESI. I chilometri erano stati valutati correttamente ma, quell’anno, hai fatto più strada del solito. Non succede nulla di grave! Nel contratto di noleggio è chiaramente indicato il costo di eventuali chilometri in eccesso. Verrà fatto un conguaglio e ti saranno fatturati i chilometri in eccesso.

SECONDA IPOTESI. Sono effettivamente cambiate le tue necessità, in modo permanente. Magari hai cambiato lavoro, oppure casa… in ogni caso, effettivamente i chilometri che fai ogni anno sono più di quelli che pensavi. Anche in questo caso, nessun problema! Puoi ridiscutere/rinegoziare il contratto di noleggio. La rata mensile verrà quindi ritarata in base alle tue nuove esigenze.

TERZA IPOTESI. Già prima di stipulare il contratto, non riesci proprio a prevedere quanta strada farai nel futuro. Anche in questo caso il Noleggio a Lungo Termine ha la soluzione adatta a te. Esistono infatti delle formule di noleggio Pay per Use. Cosa significa? Paghi soltanto i chilometri che percorri. In questo caso, ti consiglio di contattarmi per approfondire nel dettaglio questa soluzione.

Spero di aver risposto alla tua domanda o, quantomeno, averti risolto un pò di dubbi. Per altre informazioni e novità sul mondo del Noleggio a Lungo Termine, continua a seguire il blog di Click&Rent.

Quali sigle si usano nella mobilità elettrica?

BEV, MHEV, LEV: scopri nel nostro articolo il significato di queste ed altre sigle

Quali sigle si usano nella mobilità elettrica?
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Quali sono le sigle e gli acronimi più usati, quando si parla di mobilità elettrica? Sicuramente ti sarà capitato di leggere diciture di questo tipo: BEV, MHEV, LEV, ecc…

Se ti stai chiedendo cosa significano, allora questo è l’articolo che fa per te! Scopriamolo insieme…

Piccolo glossario della mobilità elettrica

Vediamo qui nel dettaglio alcune delle sigle più gettonate: vedrai che poi sarà tutto molto più chiaro.

BEV

Con il termine BEV (Battery Electric Vehicles) o semplicemente EV (Electric Vehicles) si intendono le auto al 100% elettriche. La sigla comprende i veicoli mossi soltanto da una batteria e che non hanno motore termico.

PHEV

Con l’acronimo PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicles) si identificano le auto ibride plug-in, ovvero vetture caratterizzate da un motore termico e da uno o più motori elettrici, che ricaricano le batterie dall’esterno (da qui plug-in).

MHEV

MHEV (Mild Hybrid Electric Vehicles) definisce invece le auto Mild Hybrid. Questi veicoli muovono le ruote solo con il motore termico. A differenza delle benzina e diesel tradizionali, però, hanno anche un’unità elettrica, che fornisce coppia addizionale e favorisce consumi ed emissioni.

PEV

Parlando di mobilità elettrica in generale, si sta diffondendo anche l’utilizzo della sigla PEV. Questa identifica tutti i “veicoli con la spina” (che si ricaricano dall’esterno): parliamo di mezzi Plug-in Hybrid e 100% elettrici.

LEV

LEV è una sigla più generica: comprende tutti i Low Emission Vehicles. Ecco qua tutte le categorie considerate LEV: in generale le auto green, che possono essere elettrificate, oppure alimentate da metano e GPL, o ancora termiche di ultima generazione e a basse emissioni.

ICE

Questa sigla non riguarda la mobilità elettrica, ma la includiamo per maggior completezza. ICE contraddistingue gli Internal Combustion Engines (ICE): motori a combustione interna, benzina e diesel. In altre parole, definisce le auto più tradizionali.

Bene, per il momento ci fermiamo qui: questo articolo è già denso denso di nozioni. Prenditi tutto il tempo per metabolizzarle!

Nel frattempo, continua a seguirci nel nostro blog Click&Rent, oppure contattaci per qualsiasi curiosità sul mondo del Noleggio a Lungo Termine.

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